"...Cresciamo insieme..."

"...Aiutami anche se non puoi portarmi con te..."

"...L'amore non ha età..."

"...Sei la mia unica speranza..."

“Ai cani manca solo la parola!”. Questa è la frase si sente ogni giorno parlando di cani. A volte però sarebbe il caso di trasformarla in “Gli umani parlano troppo!”. Eh si perché noi siamo convinti che a loro manchi qualcosa ma in realtà siamo noi a esagerare con le parole. I cani sono talmente straordinari che imparano ad ascoltarci e il suono delle nostre parole alla fine per loro diventa qualcosa. Noi invece cerchiamo sempre di comunicare troppo con la voce e mai con il corpo e ci arrabbiamo se non raggiungiamo il risultato sperato. I cani non capiscono quello che diciamo in modo completo; o meglio, loro associano ad alcuni suoni un significato. Quello che ha loro è chiaro è la nostra comunicazione corporea e a volte basterebbe davvero poco per evitare spiacevoli fraintendimenti. Farò qualche esempio per essere più chiara.
- In passeggiata il cane davanti a noi col guinzaglio tutto in tensione abbaia e ringhia a un cane che si sta avvicinando e noi continuiamo a tirare indietro il cane. Cosa stiamo comunicando in questo caso al cane?
Con la nostra postura noi stiamo dicendo “Salvami amico mio, quello che si sta avvicinando è un pericolo e io ho paura.”, e, così facendo stiamo dando al cane la responsabilità della nostra incolumità, cosa che un cane non dovrebbe mai avere perché provoca parecchio stress e il fatto di non riuscire adeguatamente a proteggerci lo svilisce.
- Cane che salta addosso per salutare, fare le feste e richiamare l’attenzione. In questo caso di solito la maggior parte delle persone si mette a urlare “no”, “stai giù” e con le mani lo spingono a terra. In questo modo stiamo dando al cane quello che lui vuole e cioè la nostra attenzione. Non importa quanto urliamo e quanta forza usiamo per spingerlo in terra, in questo modo lui ha capito che per avere la nostra attenzione basta saltare addosso e continuerà a ripetere questo comportamento sgradevole. Un conto è avere un cucciolo o un cane di taglia piccola a fare questo, ma quando abbiamo un cane di 30 kg la cosa può perdere il controllo. Potrebbe saltare addosso a persone anziane e bambini facendoli cadere e questo potrebbe crearvi parecchi problemi. Con questo non voglio dire che ai cani piccoli bisogna permetterlo, anzi, ma son sicuramente meno fastidiosi e più facili da tenere a bada. In ogni caso, indipendentemente dalla taglia, la cosa corretta da fare quando un cane vi salta addosso è di voltargli le spalle senza dire nulla e se è il caso allontanarvi di un passo. Probabilmente all’inizio il cane ripeterà il comportamento con più foga ma dopo un po’ si chiederà perché non lo calcolate e indietreggerà o si metterà seduto. Dovrete essere molto veloci a premiare questo comportamento gradito con un bel “bravo” e un premietto alimentare a lui gradito. In poco tempo vi accorgerete che il cane smetterà di saltare addosso e si siederà in attesa della vostra attenzione.
- Tanti padroni al momento di richiamare il cane in libertà continuano a dire il nome del cane seguito dal “vieni” e magari gli corrono dietro. Tante volte in area cani si assiste a scene di padroni che corrono dietro al cane per acchiapparlo e cercano di farsi aiutare dagli altri padroni per prenderlo. Niente di più esilarante e divertente per un cane che prenderà questo marasma come il gioco più bello della sua vita. Andare con il nostro corpo dietro al cane gli fa capire che quella è la direzione giusta da prendere. In questi casi il 90% delle volte basta semplicemente richiamarlo e voltargli le spalle andando nella direzione opposta alla sua. Se iniziamo a fare così con il cane cucciolo non avremo nessun problema a richiamarlo da adulto. Importante e fondamentale nel caso del richiamo è non richiamare mai il cane solo nel momento in cui bisogna andare a casa, perché così facendo il richiamo per lui diventerà una cosa negativa ma, nei suoi momenti di libertà, richiamarlo spesso per fare qualche giochino con lui e poi lasciarlo di nuovo libero. Se ci comportiamo in questo modo il cane avrà fiducia in noi e tornerà volentieri al richiamo perché non vorrà dire sempre e solo tornare a casa ma anche fare qualche cosa di piacevole col proprio padrone.
- Un’altra cosa completamente errata da fare è continuare a usare la parola “no” in qualsiasi situazione, anche quando non è necessaria. Continuare a dire “no” farà perdere di valore questa parola e quando sarà davvero necessaria il cane non vi ascolterà. Stessa cosa vale per il nome del cane. Ripeterlo quando siamo contenti, quando siamo arrabbiati, quando siamo annoiati, gli farà perdere completamente il suo valore. Il nome del cane deve essere sempre associato a un’emozione positiva.

Eventi recenti

Pensi di non sapere interagire con il nuovo arrivato?

Segui i consigli della nostra volontaria Rosalba, clicca qui.

Ti va di sostenere la nostra associazione?

  • Donaci il tuo 5 x1000 - C.F.: 90227960730
  • Fai una piccola donazione utilizzando il nostro IBAN IT 46 X05387790 2000004306 0978
  • scegli dalla nostra wishlist raggiungilbile cliccando qui
  • Paypal tramite Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ecco tutti i nostri amici adottati

Dove siamo?


Accedi

Login

Username *
Password *
Ricordami

Sede legale: Piazza Don Luigi Sturzo 12, San Giorgio Jonico

Follow Us —
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Torna su

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Continuando ad utilizzare questo sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni, clicca qui